Entry: Una finestra sul mondo Nov 4, 2003



Creare pagine web infatti è tutt'altro che un isolamento. Non è come giocare a video pocker oppure allo "snake"... un noto gioco offerto da molti telefonini come espediente per rifuggire serate fiacche o momenti di noia ... ! ;) Per una ragazza come me poi, cresciuta davanti alla TV, il computer ha sempre rappresentato un passatempo che richiedeva un coinvolgimento maggiore rispetto al piccolo schermo. Indipendemente dal mio rapporto con il PC comunque, ideare un sito web permette di conoscere molti aspetti della rete sconosciuti ad un normale utente. La semplice struttura e grafica del sito richiedono la conoscenza di vari software che per essere usati con una certa padronanza richiedono a loro volta la conoscenza di altri piccoli trucchi e così via in una catena infinita. Lo stesso vale per i contenuti che intendiamo inserire nel sito che per essere aggiornato richiede ricerche praticamente quotidiane da altri siti o giornali on-line e non. Navigare per cercare informazioni che ci possono essere utili ci porta poi a visitare centinaia di pagine la settimana, dalle più essenziali alle più complesse, e queste influenzano più o meno direttamente il nostro lavoro, diventando dei termini di paragone.
Un aspetto tra i più interessanti è comunque lo scambio di informazioni in rete tramite conferenze elettroniche, mailing list, e-mail, chat, ecc.. Molti siti infatti offrono la possibilità di iscriversi ad un forum tecnico dove non si discute solamente di un argomento di interesse collettivo ma è possibile chiedere consigli o consulenze per risolvere problemi di qualsiasi genere. Per un autodidatta come me questi forum sono stati più volte il "deus ex-machina", mi hanno aiutata a risolvere le piccole battute di arresto che mi impedivano di preseguire il mio lavoro e mi hanno aperto una finestra su un mondo di cui non immaginavo l'esistenza. Un mondo che non era costituito solo da algoritmi, codici binari ed html ma da persone che volevano far sentire la propria voce e proporre nuove idee. Proprio come avviene nella realtà reale solo che questa volta in una realtà "virtuale", ignorando gli ostacoli materiali provacati dalla lingua e dalle distanze spaziali e temporali.

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