Entry: Più che di forum di discussione parliamo di comunità Nov 9, 2003



Dopo essersi assicurati della sanità mentale dei partecipanti alle discussioni e dopo essersi appassionati alle tematiche affrontate, in genere si decide di abbandonare la fase "guest" iscrivendosi al forum. Il galateo vorrebbe che tutte le "new entry" si presentassero e gli altri utenti rispondessero con un massaggio di benvenuto. Nel mio caso non è stato così ... ero stata una spia per talmente tanto tempo che mi sembrava già di conoscere tutti ... anche se loro effettivamente non conoscevano me! :p Ricordo di aver iniziato a "postare" ("scrivere") sul forum con un commento ad una discussione aperta da un altro utente e mi è sembrato agire così anche perchè la mia di forum non era la stessa che ho ora. Inizialmente credevo che i forum fossero semplicemente spazi dove ognuno, quando ne avesse avuto voglia, poteva proporre una discussione o commentarne altre, non conoscevo il forte senso di comunità e di legame tra gli utenti che invece solitamente si crea in questi "luoghi virtuali". Ignoravo il gergo ed i simboli che ogni comunità codifica nel tempo e il senso di appartenza che la maggior parte degli utenti sviluppano nei riguardi del proprio gruppo. I rapporti che si creano tra gli utenti sono in realtà quasi quotidiani, ogni volta che si effettua il "log out", ovvero l'uscita dal forum, si ha sempre la sensazione di aver lasciato qualcosa in sospeso ... una discussione, una curiosità ... motivo per cui siamo spinti a tornare i giorni successivi, le settimane successive e così via fino a che saremo interessati alle tematiche affrontate e alle relezioni che ci siamo creati in rete. Prendere confidenza con questi strumenti di comunicazione e capirne le logiche quindi non è così immediato, le barriere da superare sono molte: la "freddezza del mezzo", la scarsezza di informazioni sui nostri potenziali interlocutori, l'assenza della gestualità e del linguaggio del corpo, la difficoltà di rivolgersi ad un pubblico praticamente sconosciuto magari rivelando aspetti privati della propria vita ... indubbiamente rappresenta un grosso freno. L'enorme risorsa di informazioni rappresentata dalla rete però ha un enorme fascino, ci consente ogni giorno di dare uno sguardo sul mondo, di sentire le opionioni più disparate sugli argomenti di nostro interesse, di venire a conoscenza di fatti celati dai media tradizionali ... rinunciare a tutto questo sarebbe una pazzia, significherebbe fare un passo indietro invece che in avanti. E' per questo che il popolo della rete ha preferito ridurre le barriere che separano la comunicazione reale da quella "virtuale" piuttosto che rinunciarvi. Gli escamotage sono molti, in particolare sul piano della metacomunicazione, ovvero di tutte quelle forme di comunicazione che aiutano la comprensione del linguaggio come il tono di voce, il volume, la distanza e i movimenti del corpo, le espressioni,ecc... Scrivere al computer infatti crea spesso dei fraintendimenti proprio perchè non abbiamo altri indizi, se non il semplice messaggio scritto, che ci aiutino a comprendere cosa voglia realmente dire l'emittente. Per questo si è sentita l'esigenza di comunicare nei messaggi anche le nostre emozioni e i nostri stati d'animo mediante l'utilizzo di simboli e immagini create con semplici combinazioni di caratteri della tastiera: gli smile. Questi ultimi, riproducendo le espressioni del nostro viso, aiutano la comprensione del messaggio e portano colore alla comunicazione on-line che assume un aspetto più "caldo" e informale. L'uso degli smile ha rappresentato una svolta perchè ha sdrammatizzato e personalizzato molto le comunicazioni in rete.

   0 comments

Leave a Comment:

Name


Homepage (optional)


Comments