Entry: Menti pensanti non semplici microcips Nov 13, 2003



Sarà per la diffusione del pc in case, scuole, biblioteche, ecc..oltre che in ufficio. Sarà xchè nelle fredde giornate invernali è diventata una moda rintanarsi negli internet point. Sarà xchè i motori di ricerca sono intasati di siti tanto da non controllare più le centinaia di richieste che i neo webmaster gli fanno ogni giorno per ottenere il loro piccolo spazio di visibilità nella rete. Sarà perchè quasi ogni pagina web ha un suo forum o sarà semplicemente xchè il computer comincia a non esserci più così estraneo. Un dato è certo comunque: le forme di comunicazione in rete che esulano dall'ambito puramente informativo e lavorativo stanno crescendo in maniera esponenziale. Collegarsi ad Internet è diventata per molti un'operazione quotidiana come guardare nella cassetta delle poste. Bastano pochi minuti per accedere alla pagina di apertura del nostro browser web, una pagina che scegliamo noi secondo le nostre esigenze, che alcuni operatori ci permettono anche di personalizzare, scegliendone gli argomenti, i servizi e i colori che più ci aggradano. Quindi anche se potenzialmente stiamo aprendo una porta sul mondo in realtà il più delle volte ci fermiamo all'ingresso e questo ci rende l'ambiente della rete più familiare...riusciamo a circoscrivere uno spazio potenzialmente illimitato. Di fatto gli occhi puntati su di noi si riducono sensibilmente, ci sentiamo in un certo senso protetti, relativamente tutelati, è per questo che pensare di scrivere i propri pensieri e le proprie riflessioni in una comunità on-line comincia a non sembrarci più una cosa così fuori dal comune. Anzi comincia ad essere più naturale scrivere una mail o un commento in rete piuttosto che mandarli ad un quotidiano o ad una rivista, tanto che i giornali più letti non hanno perso l'occasione di accaparrarsi il loro spazio in rete. L'intensificarsi di questo fenomeno ha portato sempre più persone a trascorrere molto più tempo in rete e a familiarizzare con la tastiera portandoli a crearsi una propria "persona" in rete. La "persona" è la maschera che noi indossiamo on-line, è il personaggio che ci identifica quando abbiamo una vita attiva nelle comunità "virtuali". Possiamo scegliere il nome con cui identificarlo, uno "pseudonimo", possiamo scegliere il suo sesso, possiamo associarlo ad una immagine, possiamo collegarlo ad una firma o a qualsiasi altro segno di distinzione, può essere corrispondente alla nostra personalità oppure può rappresentare la proiezione di ciò che vorremmo essere ... siamo noi a deciderlo. Le pagine si colorano così di centinaia di personalità "virtuali" che si fanno riconoscere e che lasciano un proprio segno ricreando in questo nuovo spazio senza tempo gli schemi delle relazioni della vita reale. La quotidianità, i legami e gli scontri che si creano rendeno questi rapporti reali, con le implicazioni che questi solitamente comportano anche se in una forma più labile. Lo schermo del nostro pc quindi inizia sempre più a dissolversi e a rivelarci il volto di chi sta dall'altra parte: uomini ... non macchine!

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